All’ombra del Moro, gran finale per African Summer School 2016.

All’ombra del Moro, gran finale per African Summer School 2016.

San Zeno, il “Vescovo Moro” di Verona (IV sec. d.C.), proveniente dalla Mauritania, è un testimonial eccellente della funzione di collegamento e di building bridges della Scuola che in questi anni ha coinvolto ragazzi delle seconde generazioni, cooperanti, appassionati d’Africa e di multiculturalità. Forse non poteva esserci sede più adatta della sala Zanotto nel complesso della basilica di San Zeno di Verona per la consegna degli attestati di merito e dei riconoscimenti della quarta edizione dell’African Summer School, lo straordinario progetto didattico e sociale ideato da Fortuna Ekutsu Mambulu e portato avanti insieme all’associazione Africasfriends presieduta da Prosper Nkenfack.

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La giornata conclusiva di sabato 26 novembre 2016 è cominciata la mattina alle 11 presso l’aula 2.1 del Polo Universitario con l’intensa discussione delle tesi degli studenti:  Il conflitto identitario a partire da Frantz Fanon e Amartya Sen: una liberazione possibile? di Fatima Casalenuovo e la “Recensione dell’opera Christianisme sans fétiche di  Eboussi Boulaga” di Pietro Corazza.

In particolare il tema identitario ha suscitato prese di posizioni molto articolate riguardo a una concezione di identità multipla, a un confronto continuo con la propria storia che diventa ricchezza e costruisce una persona non un’etichetta di provenienza. Anche il tema religioso è approdato a una visione sincretistica delle differenze e a uno smascheramento dell’impianto religioso usato per esercitare un potere.

Nel pomeriggio, all’ombra del Vescovo Moro e alla presenza dell’assessore alle Pari Opportunità Anna Leso e dei rappresentanti degli enti partners e patrocinanti della scuola, è avvenuta la presentazione dei business plan elaborati dagli allievi. Andrea Casale, insieme a Dylla Gaelle Gateka, Assita Kone, Margherita Vitali, ha presentato “Serviette Ingabire”, una start up da avviare in Burundi per diffondere l’uso di assorbenti lavabili realizzati con materiali biocompatibili.  Rasi Ange Nurberda ha sviluppato “Unirtec Sarl”, un progetto per la commercializzazione di prodotti di qualità made in Italy in Repubblica Democratica del Congo, mentre Lorenzo D’Amelio ha illustrato “Dream Trainer”, un’interessante piattaforma di mentorship in rete per le start up africane.

La giuria composta indipendente, composta da figure esperte rappresentanti di alcuni partner della scuola, ha premiato con il primo premio, un assegno da 500 euro, Serviette Ingabire: “Per la sua fattibilità, il suo impatto fortemente sociale, perché viene incontro ad un bisogno reale, per l’attenzione a una categoria di persone spesso non considerata e per la sua ecosostenibilità.” Menzione speciale per gli altri due business plan. Fortuna Ekutsu Mambulu, al termine dell’incontro ha ringraziato i volontari, l’associazione Africasfriends e i partner che sostengono il progetto.

African Summer School verso il futuro

Si è poi soffermato sul futuro: “La scuola procede il suo cammino verso l’internazionalizzazione: il 3 dicembre si svolgerà in Belgio la cerimonia di premiazione e di consegna dei diplomi ai partecipanti dell’African Summer School Bruxelles (prima edizione), organizzata da un ex allieva della scuola africana di Verona, mentre si sono da poco conclusi a Kinsasha (R.d.Congo) i moduli didattici della piattaforma di e-learning che ha proposto a una classe di quindici studenti universitari congolesi le lezioni dell’African Summer School 2015, inclusi i collegamenti via Skype con i docenti per domande e discussioni. Abbiamo inoltre ricevuto una proposta per tenere i nostri corsi anche in Inghilterra”.

Per quanto riguarda il 2017 affronteremo un tema attuale e complesso: Religione, Sapere, Liberazione e Afrobusiness. L’anno prossimo, per la prima volta, proporremo un evento di lancio a Roma sul modello delle Ted conference, dal titolo African Summer School Talks. Sarà un momento d’incontro con la comunità degli ex allievi, le istituzioni nazionali e internazionali presenti a Roma, gli stakeholders, i sostenitori. Un meeting coinvolgente nel quale interverranno alcune delle menti più brillanti del continente africano e della diaspora”.

L’intensa giornata conclusiva di African Summer School 2016 è stata salutata in serata dall’allegra e colorata festa-compleanno-danzante della vicedirettrice Laura Fregi a base di balli angolani e congolesi, brindisi e un mare di sorrisi.

Molti partner sostegono l’iniziativa

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L’iniziativa, realizzata insieme ad una quindicina di partner locali e nazionali, è stata patrocinata dal Comune di Verona (Assessorato alle Pari Opportunità), dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), dal Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e dai Dipartimenti Culture e Civiltà e Neuroscienze, Biomedica e Movimento dell’Università degli Studi di Verona, con il contributo del medesimo Assessorato, della UIL di Verona, della REDANI (Rete della Diaspora africana nera d’Italia), della Banca Popolare di Verona, della Fondazione Cariverona e di RIA Money Transfer.

 

 

 

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Prosper Nkenfack administrator

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